Francesco Scavetta si è guadagnato una solida reputazione sulla scena internazionale della danza grazie a lavori caratterizzati da un’inventiva sfrenata, un umorismo ludico e un’intelligenza sovversiva. La sua compagnia, Wee/Francesco Scavetta, è tra le realtĂ di punta della danza nordica. Fondata a Oslo nel 1999 insieme a Gry Kipperberg, Wee ha prodotto 24 spettacoli e vanta un’intensa attivitĂ internazionale, con tournĂ©e in 37 paesi tra Europa, Medio Oriente, Asia e le Americhe.
Sebbene le creazioni di Wee si siano evolute nel formato e nell’estetica, hanno mantenuto costante l’esplorazione del significato di teatro e performance nella vita contemporanea, indagando i dialoghi possibili con il pubblico. La teatralità di Scavetta è stata spesso associata all’atmosfera di un sogno bizzarro o al mondo giocoso di un bambino: strano, divertente, poetico e, al contempo, spiazzante.
Il cuore della ricerca della compagnia risiede nel rapporto tra fragilità e paradosso, epifania e sogno, empatia e sorpresa. Evitando cliché narrativi e fisici, Scavetta interroga la realtà e l’identità con un incredulo senso dell’umorismo.
“Wee crea performance capaci di coinvolgere e stupire, di evocare empatia e ribaltare le aspettative; opere poetiche e insolite che viviamo innanzitutto come una sfida per noi stessi: che ci sorprendano, tanto quanto parlano a noi e di noi.”
I progetti sono realizzati con il sostegno del Consiglio per la Cultura Norvegese e di altri enti pubblici, in collaborazione con organizzazioni nazionali e internazionali.
Premi e Riconoscimenti
Il lavoro di Scavetta ha ricevuto numerosi premi, tra cui:
- Premio per la Cultura 2018 (Comune di Tanum, Svezia).
- Artista dell’anno 2016 (Lokstallet/Art Exhibition Hall e Comune di Strömstad, Svezia).
- Miglior spettacolo dell’anno 2014 (Croazia), per la versione croata di Surprised Body Project.
- Primo Premio al Concorso Internazionale IMEB (Bourges, Francia, 2003) per l’opera Live*, commissionata dalla Biennale di Venezia, premiata per l’eccellenza nel rapporto tra danza, musica e video.
AttivitĂ Pedagogica
Scavetta vanta una lunga e vasta esperienza nell’insegnamento; il suo metodo e la sua ricerca sono estremamente apprezzati sia in Norvegia che all’estero. Dal 2005, il progetto pedagogico “A Surprised Body” è stato presentato in 47 paesi.
Ha tenuto lezioni, workshop e masterclass presso istituzioni di prestigio mondiale, tra cui:
- P.A.R.T.S. (Bruxelles), dove ha fatto parte del corpo docente.
- IMPULSTANZ (Vienna).
- SEAD (Salisburgo).
- Laban Centre e Greenwich Dance (Londra).
- Henny Jurriëns Foundation (Amsterdam).
- KHIO e PRODA (Oslo).
- Kyoto International Workshop Festival (Giappone).
Vitlycke – Centre for Performing Arts
Nel 2012, Scavetta ha fondato Vitlycke – Centre for Performing Arts a Tanumshede, in Svezia, un centro dedicato alla ricerca e alla produzione per le arti performative. Sito web: www.vitlycke.org
A Surprised Body
Francesco Scavetta propone un approccio personale alla danza contemporanea basato sulla release technique e sulla contact improvisation. Il suo metodo è influenzato dall’esperienza come danzatore e coreografo, oltre che dalla pratica del Tai Chi Chuan, che unisce una profonda trasformazione del corpo a una delicata “poetica del movimento”.
GiĂ il titolo, “A Surprised Body” (Un corpo sorpreso), definisce uno spazio metaforico: l’immagine di un corpo in uno stato di costante allerta, capace di sorprendere se stesso, sfuggendo alla quotidianitĂ e a ogni tipo di routine. Un corpo focalizzato piĂą sul reagire che sull’agire. La reazione, infatti, ci costringe ad abbandonare gli approcci puramente mentali.
Attraverso una sequenza strutturata di esercizi — che combina floor work, esercizi a coppie (hands-on), Tai Chi Chuan e sequenze di movimento — il lavoro si concentra sulla centratura e sulla gravitĂ . L’obiettivo è risvegliare i supporti interni ed esterni, permettendo al contempo l’isolamento degli arti e la fluiditĂ del movimento.
Il Metodo e la Ricerca
L’allenamento fisico mira a generare consapevolezza e a creare occasioni di scoperta. Il workshop affonda le sue radici nella ricerca che ha portato alla creazione della performance Surprised Body Project, un processo creativo in continua evoluzione. Dalla sua prima nel 2010, lo spettacolo è stato presentato con successo, in diverse versioni, in 27 paesi tra Europa, Asia, Centro e Sud America.
Attraverso esercizi e giochi focalizzati sull’attenzione e sulla reazione, insieme a diversi compiti di improvvisazione, tracceremo il percorso verso un momento creativo autentico, radicato nel rilassamento mentale e nell’apertura fisica: una predisposizione al gioco, essendo totalmente immersi in ciò che facciamo e vediamo.
Esploreremo come le frasi di danza possano essere destrutturate e trasformate come se fossero linguaggio parlato: i movimenti vengono isolati come “parole” e utilizzati per comporre nuove frasi. La casualitĂ nelle sequenze viene generata tramite l’improvvisazione o la composizione, utilizzando anche piccole frazioni di movimento come “sillabe” per costruire nuovi vocabolari fisici.
“Credo che nella danza sia piĂą importante essere capaci di dimenticare, piuttosto che ricordare.”